domenica 6 novembre 2016

UN CARRILON (GIUSEPPE SPADERA)


Oggi il tempo è un po' incerto,
proprio come la vita,
quando non sembra girare
per il verso giusto.
La stessa speranza,
si aggrappa al vento
per andare un po' più lontana,
la malinconia si ripara con l' ombrello
per annegare sotto la pioggia,
ma senza bagnarsi.
Allora tutto sembra avere un senso
nel non averlo per niente.
Ci si inventa un mondo immerso nella notte
dove nascondere i propri segreti.
Tutti i sogni e desideri
diventano piccole stelle colorate e luminose,
che volano come tante farfalle
ed ognuna è la nota per la melodia
di un carillon,
che incanta anche un bambino.
E mentre l' anima si abbandona
tra le braccia del proprio passato,
resta ammirata dalla magia del tempo
che cambia, senza cambiare mai.
Proprio come te,
che nasci sempre dalla stessa luce,
con quei passi felpati,
che accorciano ogni distanza,
con quegli occhi che racchiudono l' infinito.
Ed ogni volta è come fare
un salto nel vuoto o un tuffo nel cielo,
dove raccogliere una stella da conservare,
significa ricordare che, tutte le volte,
è stato sempre come la prima volta.
Giuseppe Spadera

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