giovedì 24 novembre 2016

ROBERTA MANZIN




La panchina è da sola. Mentre una cabriolet di fine anno novanta aspetta di essere abitata. Una coppia guarda l'orizzonte abbracciando l'amore di cera. Svincolandosi dal nulla, Lei getta la spugna. Mentre Lui aspetta.
La differenza degli anni che passano, imprigiona gli sguardi. In fondo, non è difficile restare. Lui segue le opacità sul fondo.
Lei non immagina più.
Sulla panchina riposano promesse dimenticate. Mentre la cabriolet ha smesso di aspettare.
RobertaManzin
Ph RobertaManzin

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