giovedì 3 novembre 2016

POESIA (MARINA MARINI DANZI)


Rigide scaglie di vento
Fredde dure lame
incidono il lago di seta
Tessere stridenti
tegole sconnesse
su affastellati pensieri
Febbricitante brivido
Vivido sentore di morte
dissangua il cuore
Ricomporre l'intricato groviglio
il filo che del fiume fa mare
lago e non stagno
Ascoltare il giusto richiamo
il ruscello che nelle profondità
scorre e sussurra
Rimanere il silenzio
Appesi
I sensi tesi
come una preda
Aspettare il giusto momento
per scoccare la freccia
Fissare lo sguardo oltre
al di la' delle cose
E infine alzarsi
e volare
come solo con la poesia
si può' fare
Marina Marini Danzi
2/11/2016
foto.marini danzi
Diritti@riservati foto e testo

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