domenica 20 novembre 2016

MURI (ENZO DI GIOVANNI)

Il dolor mi trafiggeva
rosso sangue mi faceva
pensare a lui in croce
in un mondo più feroce .

Mi sentivo lacerare
mani piedi consacrare
al perdon che tutto cuce
ci affratella e poi riluce .

Corpi magri affamati
visi stanchi e stremati
fratelli appen salvati
fortunati non affogati .

Il mondo è indifferente
il cuore più non sente
quelle urla disperate
da speranze condannate

Guerre e sfruttamenti
bombe e maltrattamenti
ma la colpa non ci sfiora
come ieri come allora .

Nuovi muri e frontiere
nuovi lupi come fere
son pronti ad osannare
il proprio io e trucidare .

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