domenica 20 novembre 2016

L'INQUIETO SONNO (SEBASTIANO IMPALÁ)

Non so cosa mi attende
se apro quella porta nella notte
con chiave arrugginita nella toppa
e sprazzi di passione dentro al petto.
Frammenti di una vita
a luci spente
negli angoli ingialliti della stanza.
Vestiti alla rinfusa sopra un letto,
odori di minestra raffreddata,
quaderni di esistenza già vissuta.
Vorrei scappare
ma non posso,
le gambe si articolano pesanti
le nocche delle mani sono fredde,
gli occhi gonfi e sonnolenti.
E resto qui,
avvolto da impavida coscienza
a snocciolar le ore
che conducono al mattino,
senza parole e senza pentimento.
(Sebastiano Impal@- Inedita 2016- All rights reserved)


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