domenica 20 novembre 2016

LETTERA A MIA NIPOTE (CESARE MOCEO)


Mia cara Mariateresa,
so che il mio essere nonno
è fuori da tutti gli schemi tradizionali,
anche se tutte le volte
che partecipi
ad appuntamenti importanti,
la mia preoccupazione
per l'eventuale esito degli stessi,
mi fa andare in fibrillazione.
Sii orgogliosa di Te;
con correttezza,
abbi la capacità
di coniugare l'immagine
che hai con quella
che imporrai agli altri.
Vivi la vita da persona normale
e dedicati con parsimonia
a quello che sai fare,
senza strafare.
Solo così,nel Tuo piccolo,
potrai diventare Grande.
Crescendo,
Ti raccomando
di immergerTi in cose minime,
ma importanti,
perchè sono queste
che danno il succo della percezione
e rimangono impresse nella memoria.
Dividi,sin da piccola,
come per altro stai facendo,
le tue esperienze,
con i tuoi amici,
in modo da costruire
solidi legami
e mettiti sempre
col vento dietro
per farTi spingere
verso i Tuoi orizzonti;
Ti accompagni
sempre il silenzio
di sentieri solitari
rotto soltanto
dal canto degli uccelli
e dal sapore dei ricordi
che stai maturando
giorno per giorno.
Lascia nell'aria
la Tua presenza
fatta da educazione
e disponibilità,
in modo che gli altri
possano sentirne il soffio.
Ogni tanto
fidati degli imprevisti
e abbandonati in direzioni
che siano comunque
conseguenza del Tuo agire.
Non stancarTi
mai di cercare giorni felici
e vedi il Tuo bicchiere
sempre mezzo pieno
E se anche ci sarà qualcuno
che parlerà male di Te,
ricorda
che non possiamo piacere a tutti,
ma perseverando nelle Tue idee,
questi finiranno per apprezzarTi.
Continua a stupirmi
e a lasciarmi senza parole
per le tue cose ben fatte
e se penserai
di aver bisogno di un consiglio,
di una parola di supporto,
cercami;
io mi farò trovare
sempre pronto
ad aiutarti
e a accompagnarti
lungo il percorso irto di ostacoli
che dovrai affrontare
nel Tuo futuro.
Ti voglio bene.
Nonno Cesare

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