venerdì 18 novembre 2016

EPILOGO (RINA SARCONE)


Ho fatto di me stesso,
Il sogno continuo di un'arida
scheggia del passato,
e mi sono fatto gettare, 
in un deserto aspro ed infuocato.
Ora attendo immobile,
che il tempo ladro ed incosciente, allunghi le sue
mani, e rubi la scheggia,
dalla sabbia senza orme
e senza destino, e la scagli
in un'altro futuro, contro un
cielo notturno, per spegnere
la stella più luminosa.
Rina S.
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