lunedì 28 novembre 2016

ANTONIO DELLA RAGIONE

I ricordi sono come onde che si propagano sullo specchio dell'acqua.
Non c'è il più piccolo ne il più grande,
ognuno è il respiro eterno di vita già vissuta.
Onda dopo onda,
si riversano dalla valle dell'amigdala
come cavalieri al galoppo,
non sono mai erranti, sanno bene cosa cacciare,
quando colpire.
Allo stesso modo usano fiori e
lame.
Il bene e
il male, nascono e
muoiono assieme.
Non si cancellano.
Il male resta nella mente come un chiodo arrugginito,
un ramo spezzato, una crepa che lo stucco non sa nascondere.
Bene sarebbe se il bene restasse nel cuore per essere scordato,
non usarlo come uno schiaffo
contando i baci del tempo.
a.d.r.

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