lunedì 10 ottobre 2016

VLADIMIRO BOTTA

Era solo l'idea, l'immaginazione di te emersa nel tremolio della luce dell'alba.
I capelli sciolti sulle spalle, la fronte alta, lo sguardo profondo e divertito.
Il bel viso, le labbra semi carnose dove aleggia un lieve sorriso.
Non era fantasticare in forma bislacca sul genere di donna.
Era solo una realtà avvicinata, ma non mia.
La linea del collo che concorreva a definire il profilo dei seni.
La pelle bruciata dal sole a rendere esotica, suggestiva la figura estremamente femminile e morbida del tuo corpo.
Le gambe sensuali obelischi slanciati verso il cielo.
Tanti pensieri, nessun pensiero.
A conferire realtà all'idea, la lieve salsedine che disegnava mappe da esplorare sulla tua pelle.
La sabbia su i piedi a raccontare o immaginare i tanti viaggi della tua mente.

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