lunedì 10 ottobre 2016

STEFANO ZARAMELLA




Siamo alfabeti dalle lettere mescolate
in attesa di essere raccolti dal vento
per giocare a scarabeo sulle nuvole usate
e leggervi ogni nostro voluto intento.
Siamo canali riempiti di fatiche e dolori
dove stanno a galla lacrime e nuovi timori
ma diretti verso un mare che abbonda di stelle
in cui nuotare senza rumori e insaporire la pelle.
Siamo stanze decorate forse ancora da riordinare
ma con la porta aperta per concederci di abbracciare.
(S.Z.)

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