giovedì 27 ottobre 2016

SE L'AMORE (IRIS VIGNOLA)


Se l'amore di una madre appar incondizionato,
allor io t'amo,
dai 40 anni che ci separan dal momento
in cui ti misi al mondo.
Se l'esistere d'un figlio è la cosa più importante,
allor io t'amo,
dai miei anni in fiore,
avevo il frutto dell'amore, mia carne e mio sangue.
Un piccolo fagotto...nulla e nessuno
sarebbe riuscito, da me, a separarti.
Nulla avrei, di più, immensamente amato.
Bello, come radiosa aurora,
folti capelli scuri,
occhioni neri, grandi come fari
e carnose e rosse labbra.
Come un ossesso, urlavi per la fame
ma, immediato, t'addormentavi,
nel sugger dal mio seno.
Il tuo vagito, deciso, squillava alto
un canto per l'udito mio...all'inizio!
Il primo bagno lo rimembro ancora.
Poi crescesti in fretta...
la scuola, il primo amore, le tante marachelle...
Conflittuale adolescenza...sfuggivi dalle mani.
Eppur abbiam vissuto, tra gioie e tra dolori.
Il viver quotidiano s'è palesato, talvolta, girone dell'inferno,
seppur'altre, giulivo, com'angolo di Paradiso.
Ma, fra sprazzi di luci e d'ombre, abbiamo proceduto,
lottato, sperato nel domani,
infranto ostacoli ch'intendevano annientarci,
consci della certezza d'una forza innata,
donata a noi, che mai è andata persa.
Mai s'è spezzato quel cordone ombelicale,
sottile filo sapiente a superar distanze,
senz'ombra d'incrinatura,
che unisce madre e figlio, per la vita,
come fosse nel materno grembo ognora.
Forgiato da valori, nel divenir adulto,
sei luce per chiunque ti stia accanto,
chi ami t'imperson'amore eterno ed assoluto,
Sei ciò che avrei desiderato, se non t'avessi avuto.
L'amore mio, per te, è pressoché infinito.
26-10-2015

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