lunedì 10 ottobre 2016

ROSSO DI PASSIONE (IRIS VIGNOLA)


Viva certezza o drammatica illusione,
alternantisi quanto mai fugacemente,
fiancheggiando felicità e sconforto,
sorrisi e lacrime sul volto...
Sovente soppeso sulla mano.
Le labbra che saranno offerte,
dischiuse, nell'attesa d'essere baciate,
col rosso di passione ho tinteggiate,
contando che non sia solo il miraggio
d'aver un bacio tuo appassionato.
Girando e rigirando sottosopra la clessidra,
prima ancora che la fine alfine venga,
barattando facoltà d'agir, col nulla,
raggirerò l'amato e, nel contempo, odiato tempo,
giammai scivolerà, di sabbia, l'ultimo granello.
Renderò eterno l'ultimo secondo,
inibendo l'integro scorrer del minuto,
diverrò fata o maga o ancora strega,
ingannando in tal maniera l'attesa che tu giunga,
ad appagare, del tuo amore, la mia sfrenata voglia.
Rifletterò la mia immagine allo specchio,
con speme che rimanga tal rossetto,
per morir sulla tua bocca, mio desio.
Vedrò però sol l'anima che spera,
che giunga amore, non viceversa una chimera.
08.10-2016

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