domenica 30 ottobre 2016

PIERROT, AMICO MIO (CESARE MOCEO)


Vivo la vita
nel quietismo raccomandato
dai ricordi d'infanzia
provando a immaginarla diversa
nell'incarnare l'idea di me stesso
e recitando rosari
nella ricerca del mio Io più profondo
litanie ripetute
prostrato in ginocchio in fronte alla vita
nelle stanze dell'anima
col il cuore a conversare con se stesso
Desideri di pienezza
attraversano il mio spirito oscuro
nell'incompletezza del mio Essere
con la crescente esigenza
di isolarmi dal mondo
e ritrovare il coraggio di soffrire
immerso nell'unità degl'intenti e dei sentimenti
E mi fa compagnia il buio della mente
illuminata solamente
dai riflessi dell'anima
nella storia vissuta
senza spade e senza armi
cercando le parole giuste
a far valere i pensieri
e disegnare ogni giorno
nuove maschere di me stesso
E lasciare in eredità
echi che parlano di me
lungo il viaggio della memoria nel tempo
a insegnare a questo mondo
d'andar piano
per arrivare sano e molto lontano
.
cesaremoceo
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