domenica 16 ottobre 2016

PERLE SPARSE (ANDREA MICELI)

Il Mare,
fu lui ad ingannarmi.
Si nascose negli abissi insondati,
per poi, apparir a me sornione.
A tratti, venni a galla;
per non affogare.
Verso riva, la sabbia mia,
negli occhi volle abitare.
E, venni meno
a questo veleggiare;
e Perle sparse Lei,
dentro il mio Core, e
sentii il suono della Fiamma sacra, e
mi precipitai sulla scogliera amica.
Vidi allora, come
onde accarezzano il mare,
e come abbracciano gli scogli,
al nascere del Sole.
Ma poi, perché
tutto svanisce;
perché tutto finisce, e
rimane soltanto il sapore del nulla,
che sa di sale?
Andrea Miceli
Diritti riservati

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento