domenica 16 ottobre 2016

NEL VOLO DI UNA RONDINE (ANTONELLA CALVANI)

Il 16 Ottobre del 1943 le SS fecero irruzione nel Ghetto di Roma e prelevarono, casa per casa, 1.021 persone, tra cui 200 bambini per deportarli nei campi di sterminio. Solo in sedici tornarono vivi, tra cui una donna.
PER NON DIMENTICARE... IN MEMORIA DI TUTTI QUEI BIMBI CHE NON SONO PIU' TORNATI... E PER TUTTI QUELLI CHE SUBISCONO O HANNO SUBITO SOPRUSI E VIOLENZE...
NEL VOLO DI UNA RONDINE
Son ombra che cammina
nell'alba e nelle notti
dei sogni del passato,
quando calde coperte,
carezze, pane e giochi
avevano il profumo
del mio mondo.
Sono fiore ormai reciso
da furia di una falce
che mi strappò spietata
da quel prato, dove
splendeva ardente
la mia fantasia,
tacita e spenta ora
in questo infausto gioco.
Sono marchiato a fuoco,
ho un numero che
inciso dentro l'anima,
è stato scritto apposta
per cancellarmi il nome
e dentro esplode un grido
che non trova perchè.
Son occhi che si specchiano
in altri grandi occhi,
uguali, tutti mesti
e tutti dilatati nell'attesa,
che han mute richieste
di cibo, amore e giochi.
Son bimbo nel tramonto
che canta tristemente una canzone
insieme ad altre voci,
per continuare a credere
che lì, oltre il confine di quel filo
da spine sboccin rose
di un bel regno incantato
che aspetta solamente il mio ritorno.
Sono adesso nel vento,
son diventato fumo di camini
che bruciano i miei sogni di speranze
e han consumato giorni disperati
tra cenere impastata del mio sangue...
ed ora son nel volo di una rondine
che ha l'ali spezzate
ma cerca, tra le nuvole,
di far ritorno al nido. AC
( da Sogno d'infinito)

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