lunedì 10 ottobre 2016

DINANZI AL MARE (IRIS VIGNOLA)


Dinanzi al mare, sussurrerò 'l mio tormento,
di non averti accanto
e scioglierò i miei capelli, nel tuo ricordo,
quando t'avevo ognora e mi volevi bella,
alzerò il viso al cielo, vedrò cader una stella,
esprimerò 'l desiderio d'averti ancora e ancora.
Davanti al mare, mormorerò 'l mio rimpianto,
d'averti forse perso,
corsa di sola andata, senza tornare indietro,
alzerò gli occhi al cielo, dove vedrò la luna,
maga come nessuna,
mi scruterà impassibile, lungi dal mio pensiero.
Di fronte al mare, intonerò 'l mio canto,
che frangerà l'immenso e narrerà l'amore,
poi parlerà al tuo cuore, se ascolterai quel vento
ch'arriderà al tuo fianco, recando le mie parole.
Dirimpetto al mare, sussulterà il mio petto,
nel tacito silenzio,
rotto dal suo fragore, misto al mio pianto,
alzerò il capo chino e ammirerò l'incanto,
che mi darà ristoro, nel suo supremo abbraccio.
Ne ascolterò il bisbiglio, sì certo del tuo ritorno.
08-10-2016

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