sabato 29 ottobre 2016

DIFFERENT FROM THE OTHER WITCHES "la persona" di SARA SPINNATO



Prefazione di Bruna Cicala

Il fantasy è l'immaginazione dello spirito che vibra lungo canali espressivi, racchiude il suo fascino nella capacità di trasportarci in luoghi totalmente diversi, di sostituire la sua realtà con la nostra lasciandoci, nel contempo, una forte suggestione per farci ragionare inconsapevolmente sui temi del nostro mondo. Allo stesso modo, mette in luce ideali quali il coraggio, il senso di responsabilità, il rispetto, la lealtà, spingendo i lettori, soprattutto i giovani, a farli propri, così come i valori d’integrità e giustizia.
Different from the other witches - “La persona” è il debutto narrativo della giovane Sara Spinnato, che proprio il mondo dei giovani ha rappresentato in un coloratissimo ambiente ricco di suggestive immagini e personaggi. Maeve, la protagonista, è il prototipo dell’adolescente, pronta a entrare nel mondo adulto con tutto il bagaglio di sogni e ricordi di fiabe, che non vuole del tutto abbandonare per un domani pieno d’incognite. Trascinerà il lettore in un mondo fantastico parallelo a quello reale, abitato da sirene, angeli, elfi, streghe e fate, dove tutto sembra perfettamente plausibile. Il linguaggio è quello tipico dei giovani internauti, mentre la vanità femminile in pieno sviluppo, ci racconta di armadi colmi per magia dei migliori outfit e di ante sbattute sulle inadeguatezze. (…) [Uscii dal bagno e mi diressi in camera per scegliere l'outfit: un paio di pantaloncini della tuta verde militare con un crop top bianco e le mie vanses nere.] Nella letteratura fantasy, gli elementi principali sono la magia, le avventure, le creature mitologiche, i cui elementi dominanti sono il mito, la metafora, il surreale, il soprannaturale, oltre l’immaginazione. Nel suo racconto Sara affronta questa sfida con le armi tipiche della sua età: il mito di Cibele, divinità greca ambivalente che simboleggiava la forza creatrice e distruttrice della natura, trova la sua collocazione in un’ambientazione dal sapore celtico, le sirene rappresentano l’anello di congiunzione tra il mondo dei morti e il paradiso, che è rappresentato come una sorta di grande albergo di lusso, pur non essendo il luogo di destinazione finale. Tutti i regni di questo mondo, a suo modo incantato, sono raggiungibili con un battito d’ali o di connessione di pensiero. (…) [- Chi è Ridia? - domandai aggrottando le sopracciglia. -Ridia è madre natura. E’ raro che lei chiami le persone, succede solo a quelle pure di animo. Probabilmente voleva avvisarti che tra pochissimo tempo la conoscerai e di non avere paura, perché lei è una creatura buona. -] (…) / (…) [- Vieni, è di qua - mi disse Susanne. La seguii fino a quando non ci trovammo davanti a un palazzo color verde menta. - Wao! Il paradiso è totalmente diverso da come me lo immaginavo. - dissi ridendo. Entrammo e un profumo intenso di gelsomino m’invase le narici, intorno a me era tutto arredato celeste pastello. Arrivò una donna sulla trentina con lunghi capelli neri e grandi occhi verdi. - Ciao ragazze, io sono Lily, l'anziana del palazzo (…)]
In un’ambientazione immersa nella natura, i personaggi creati dalla fervida fantasia di Sara si muovono, ridono, soffrono, in un tempo che si dilata all’infinito, ma che potrebbe essere il sogno della notte prima di raggiungere la maggiore età. La paura, la lotta tra il bene e il male, la domanda del perché della sofferenza e da dove si arriva. L’incognita dell’arrivo. Gli errori dell’uomo nella noncuranza e il mancato rispetto per la madre terra. Questi i grandi temi che la giovane autrice affronta con la leggera pesantezza delle ali di Maeve, senza farle mancare i battiti del primo amore per uno splendido e scultoreo elfo. (…) [- Ma io non mi sto trasformando, è solo la crescita. - cercavo di auto-convincermi che non era possibile, che il mio corpo era quello, punto e basta. /- Invece no. Lindsay ha ragione: ti stai trasformando. Queste crisi ripetute sono i tuoi poteri che sono usciti e stanno iniziando ad andare in circolo. Hai dei poteri molto forti, per questo senti tanto dolore. La cosa positiva è che queste crisi finiranno il giorno dopo il tuo compleanno. - intervenne Rush.] (…)/ [(…) mi accorsi che Rush aveva soltanto un asciugamano legato in vita. Rimasi imbambolata a fissare i suoi muscoli marmorei imperlati d'acqua, non mi ero mai resa conto veramente della sua bellezza. Restammo parecchi secondi a fissarci fino a quando io non decisi di alzarmi e salire in camera dove, guardandomi allo specchio, mi resi conto che ero diventata rossa come un peperone. Non avevo mai dato il mio primo bacio quindi quell’incontro di sguardi era stato l'unico contatto, diciamo intimo, che io avessi mai avuto con un ragazzo in vita mia.] (…)
La lettura è scandita come giorni annotati sul diario di un’adolescente pronta a spiccare il volo. E a noi, al lettore, non resta che cantare con lei le melodie che preferiamo, quelle dell’età più bella se vista con gli occhi da adulto. Dopo questo primo volume, attenderemo le prossime avventure, con la consapevolezza della maturazione in corso.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento