lunedì 10 ottobre 2016

CREDI CH'E' MAGIA (IRIS VIGNOLA)


Taluni pensan che magia non sia concreta e vera,
bensì astratta, incongruente, parte di fantasia,
generata da chi crede in ciò ch'è innaturale,
da chi s'adduce a mago, a fata, magari a strega assatanata,
o a un essere speciale, ch'esula dal reale.
Per quanto, chi è accorto a quel che ruota attorno,
s'avvede che magia è sparsa in ogni spazio,
in ogni anfratto, in ogni angolo del mondo
e ancor oltre, fin dove immaginiamo,
astratta sol per gente mai attardante a rimirar,
col cuore, oltre la mente, quel ch'è palese.
Non è magia, il bagliore dell'aurora,
quel raggio che t'investe, svegliandoti al mattino?
Quel petalo di fiore profumato, bagnato di rugiada?
La pioggia che ti bagna, quando senti il bisogno di frescura?
Le falde della neve ch'imbiancano il cammino,
portando, di pace, quel senso, come nessuno,
nonché il ricordo gioioso di quando giocavi, bambino?
La calma, che segue la tempesta e quell'arcobaleno,
che porta il sereno, forgiando le sue tinte, non è magia?
Non senti l'emozione, nel mentre ti pervade,
fendendo, con lo sguardo, l'orizzonte sino in fondo,
nel cielo che s'incontra col suo specchio di mare?
E, quando calan l'ombre, dell'etere, il manto suo regale?
La luce stellare ch'illumina la notte, da lontano
la luna ch'appare, donando tal chiarore e il suo mistero,
alternandosi col sole, che t'appaga,
saziando il desiderio di fulgore e di calore?
Non credi che sia... anzi... ch'è magia, l'amore?
09-10-2016

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