sabato 1 ottobre 2016

CIGNO SOLITARIO (IGNAZIA MARIA ANGILERI)

Non tornarono le maree
a devastare questi corpi,
onde sinuose vanno lente
in queste dolce acque.
Dove si posa quel cigno solitario
seguendo il suo delirio,
un pugnale trafigge il vuoto
svanisce l'ardente patos.
Annegano quei baci
in un oceano di pace,
voglie incenerite
sguardi di pupille smarrite.
Mai l'arrivo di un tramonto
poté distruggere quel
dolce tormento,
rimembranze di un vissuto
di un amore mai sbiadito.
Sentimenti racchiusi
in camere segrete,
dove i sogni restano sopiti
in un regno mai esplorato
se non da un cuore innamorato.
Il vento ne trascina le sembianze
che cullera` in altre epoche
in lontananza.
IM.A.

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