domenica 16 ottobre 2016

ALESSANDRA PORRU




Cammina lento,
senza voltarsi
indietro.
- Quel che è stato, è stato -
Ti sussurra.
Ti cammina affianco,
talvolta ascolta,
altre volte fingo io
di non sentirlo.
So che mi vuole bene,
mi ha regalato
preziosissimi attimi
di gioia e felicitá.
E non so reclamarli,
non so se si ripeteranno,
intanto li accetto.
Me li permeo sulla pelle,
me li coccolo.
Cammina a passo più spedito,
sembra avere fretta,
a tratti.
Che faccio? Devo osare.
Gli tiro la giacchetta,
Così rallenta.
Attiro la sua attenzione,
non voglio chiedere troppo
ma nemmeno le briciole.
Voglio che mi stia vicino
e che per vicoli,
e viottoli, e vie
ci sia sempre ,
E che mi regga ancora
dieci lustri.
Che dici,
TEMPO?
Teniamoci per mano, e andiamo
incontro a me stessa.
A. Porru
16 ottobre 2016 - diritti riservati
Foto web

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