giovedì 27 ottobre 2016

AB IMIS (a metà di un respiro) di BARBARA FRACASSO)

"Parlare di Barbara, è come descrivere la prosa e non è affatto semplice.E' viscerale il suo modo di scrivere. Si racconta e racconta, Il timore di essere osservata persino da se stessa, di confrontare le sue paure, le sue fragilità, o semplicemente la trepidazione di essere ancora ferita da mancanze, intrappolano le parole nei silenzi. Eppure i suoi occhi parlano, i suoi scritti emozionano e inteneriscono anche l'animo più esitante:
"Snocciolo vita tra le mani, come preghiera rivolta a me stessa.
Ripeto le volte che son caduta perché non ci ho creduto, perché ero distratta e sono inciampata"
Prose e prose in poesia da recitare sul palcoscenico della vita, stringere al petto ogni sua parola che rassomiglia ad ognuno di noi, gettando via quelle maschere di difesa che ben poco, ci difendono da probabili dolori che la vita spesso regala.
"Mi sono rotta, in lacrime e passi, che ho percorso senza sosta dentro me stessa, senza riuscire a
ricompormi.
Ho seminato pezzi per la strada per poter ritrovare me stessa, ma mi son persa in una luce che non conosco.
In un pensiero che non ricordo".
La sua forza è nel descrivere accuratamente ogni emozione, è disarmante come in questa giovane donna siano racchiusi palpiti e turbamenti tali, che solo attraverso le esperienze di tutta una vita vissuta, possono riportare.
"Sono qui, nata in primavera, figlia del mare". E forse è proprio dal mare che attinge la sua energia per rinascere prepotente più che mai in ogni suo testo.
Grazie Barbara, per ogni singola parola scritta nei nostri cuori."
Grazie.
Barbara.
Direzione Editoriale
I rumori dell'anima
ass.irumoridell'anima@gmail.com

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