lunedì 10 ottobre 2016

A SERA SONO I RICORDI A CERCARTI (GIOVANNI MARTONE)


troppo in alto
Non ascolto più: - Ti ricordi...
e non dico più: - Mi ricordo…
la tua acqua è arrivata alla foce,
lungo il passo e breve il cammino.
Ora hai davanti l’immensità del mare
e l’eterno dei tuoi occhi spenti.
Accompagno per mano un bimbo,
un padre che rifiuta di crescere,
insieme guardiamo cartoni animati.
Saccheggiano a turno il frigo
con movimenti nascosti a me cari
i suoi figli in cucina
i miei figli in cucina.
Ora sei nel vagabondare di tuo padre,
negli occhi tristi e stanchi di tua madre
sei nell’ultimo fotogramma del dolore.
Tu
tu che navigavi senza rotte.
Tu
tu ubriaco di libertà volavi.
… Icaro moderno sei volato troppo in alto.
Con il bimbo gioco a mosca cieca
e costruisco castelli di sabbia
fragili come i sogni lasciati a metà,
quando sua moglie donna cresciuta in fretta
aspetta a sera una carezza dimenticata.
Quel bimbo, padre, si scopre ubriaco
prigioniero di una notte senza tempo.
E’ per un Angelo la lacrima nel fiume.
gm

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