giovedì 15 settembre 2016

TU, SEMPRE NELLA MENTE (CESARE MOCEO)


Il mio riposo si chiama poesia
assopirmi nel suo flusso
che m'invade
intrecciandomi
nell'infinito fascino di quell'universo
Scorgo crepe intrise di sangue e dolore
tra le uggiose foschie
delle squallide visioni
che m'attraversano
nel troppo vagar della mente
E' là
in quella sorta di miracolo
il desiderio d'estirpare l'erba maligna
e guardare avanti senza alcun timore
Preferire nei gesti
la concretezza del fare
e farla divenir condizione interiore
paradigma esistenziale
regno di stabilità e di valenza
e ritrovarmi sempre a scrivere di Te
.
cesaremoceo

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