lunedì 5 settembre 2016

STEFANO ZAMARELLA




Di quali bugie hai costruito intorno a noi il silenzio
con quanti "non ho tempo" hai gettato le risposte nell'incendio
mentre le tue mani accettavano il dialogo con la mia pelle
e il mio cuore ti faceva spazio rifiutando le false novelle.
Ti appoggiavi a me come fossi il riflesso di te stessa
mi vestivo dei tuoi interessi per non crederti complessa
e intanto al nostro ballo non abbiamo più chiesto musica
...ma oggi risvolto il mio corpo graffiato senza cambiare tunica.
(S.Z.)

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