lunedì 5 settembre 2016

SE SONO UN MAGO (HORION ENKY)


Se di un mago ho parlato
io sono il suo credo.
Civetta, orco o porto di mare,
magia di un vecchio
seduto su di una seggiola,
mentre il campanile annuncia la sera.
Un fiore di crisantemo
odora la stanza,
una stola viola da color alla preghiera.
Dita puntate al cielo
che più delle volte è nero,
come un antico cappello di un prete,
abbandonato su di un altare.
Un aspide fa da bastone,
al servo del demonio,
pronto a mordere e spargere veleno.
Se son un mago,
ora non ci credo,
vedo intorno solo malasorte,
anche quando il cielo ci apre le sue porte,
bacchette non ne ho più
ma solo chiodi per incatenar la morte.
Horion Enky

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