mercoledì 28 settembre 2016

PICCOLI PASSI (OTELLO SEMITI)


Quel piccolo passo era la convinzione di un uomo verso il sogno,
la cunetta della strada sporgeva verso il futuro,lunga e dritta,
inarrivabile dallo sguardo era preda solo del cammino.
Intanto soffriva,pensava,odorava quel suo lungo male,toccava
con luride mani il suo bisogno di urlare,pisciare,cadere disteso
da quel maledetto dolore.
Lo sguardo nell'aria perso donava al suo volto un senso di non
senso,come se il nulla fosse preda della sua maledetta anima.
Camminava.
Si rialzava dopo un due briciole di pane,consumate lacrimando,
come se quel dono che sperava non dovesse più arrivare.
Piccoli passi,camminava.
La cunetta era dissestata,dall'altra parte della strada,quel vecchio seguiva il suo cane,si avvicinava,sembrava comparso dal nulla,da quella leggera foschia che veste la lontana vista,
da quel non focalizzare che lascia immaginare il mistero.
Il pastore tedesco odorava ogni piccolo filo di erba che calpestava,la distanza breve dal suo uomo amico era il rispetto
e la passione che li univa.
Il vecchio, in realtà,era un eremita che scendeva ogni giorno
in quella via dalla chiesetta del monte,soleva recarsi in paese
per mischiarsi un poco alla gente,forse per ritrovar quel gusto
di esser normale e non diverso.
Nel suo andare un poco goffo sembrava venisse da un mondo
diverso,il suo vestire,il suo modo di fare,forse il suo parlare.
In un istante Tino rivide se stesso aggrappato alla vita,quella
vista lo indusse a correre,correre verso quel punto che non
raggiungeva con lo sguardo.
Capì,Tino,che era la salvezza.
Quel maledetto male usciva dal suo corpo attraverso quelle gocce di sudore,la meta era vicina.
Correva e credeva al segno del destino,al segno di un qualcosa
che non lo aveva abbandonato,quella che poi credette fede.
Il vecchio ancora ogni tanto si vede.
Tino,un altro Tino,poi ancora un altro,quella strada dritta dove
corre la vita,quelle cunette sconnesse,quel pastore tedesco,
sognano e donano un paesaggio diverso.
Ormai la speranza è tornata come se in fondo alla foschia il
percorso completa una fase poi torna di nuovo la luce.
Quel maledetto di un male ora sembrava un ricordo,così come
il vecchio e tutto il resto ma Tino torna ancora sulla cunetta di
quella strada dice che trova se stesso,dice che libera l'anima,
è diventato amico del vecchio e del cane,respira la sua aria,
gli sembra di essere dentro la nuvola del suo sogno.
...ADDI' 27 DEL MESE DI SETTEMBRE
...ANNO DOMINI 2016
...L'OTELLO...SEM

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