domenica 11 settembre 2016

ONE DAY (FEDERICA SCEDANI)

Riecheggia all'alba,
il frastuono del traffico mattutino,
in vibrazioni infami,
mi desta la consapevolezza,
del giorno incapace di sognare.
Il mio piede destro
varca la soglia del letto,
trascinando il gemello,
tra un incedere di passi barcollanti,
in piccoli barlumi di luce.
Son sveglio senza aver dormito,
confuso, già sfinito,
cercando di ricordare il passato,
trattenuto dall'ombra celebrale.
E' buio il sole...
E' buio il mio specchio...
Ed è buio il mio animo...
Sono bui i miei occhi che vedono solo sventura.
Indosso il mio falso sorriso,
mentre la vergogna si insinua,
in retta via, a tagliarmi il cuore,
e un pensiero mendicante in dignità,
mi presa soccorso.
La mia capacità di ingannare è formidabile!
Beffardo proposito,
incrementa la salivazione
e percorre le labbra arse
al desiderio di bere.
Senza motivazione ,
tracanno il bicchiere
scialacquato in falsità:
uno...per la felicità,
due...per la nostalgia,
tre...per la vita amara,
quattro...son gli amori persi,
e così via, via, via...
Mi appoggio al giorno
mentre i goliardici calici di rosso
scendono sulle palpebre
designando il mio nefasto crollo.

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