venerdì 30 settembre 2016

NICOLA LONGO

Ammiccando alla vita
Stanotte ho teso l’orecchio al tuo cuore,
mi parlava mentre dormivi.

E nel silenzio, ho guardato il tuo volto rubato,
fino a dare uno sguardo
alle ruote dentate del tempo.
Ho rivisitato la tua vita e,
la mia che, in qualche parte, si lacera sempre.
Ecco perché, dentro la sofferenza,
posso capirti più degli altri.
In un sovrappiù di morte,
ho visto andare a pezzi il tuo sogno
e le schegge frantumate,
fuggite, hanno raggiunto il cielo
e le ho viste brillare.
Ho ascoltato ancora il cuore,
e questa volta mi ha parlato di felicità,
ho visto anche lei,
era timida, spaventata,
aspettava fuori.
Ma io sono qui che guardo da mille anni
E aspetto che tu ti svegli.
NL/30.09.2016

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