giovedì 15 settembre 2016

NELL'OSCURITÀ (GIORGIA CASTELLANI)


Riemergono pensieri
salgono e mordono ai fianchi
come zecche succhiano linfa 
intossicano e ammalano organi.
In genere m'immergo nel buio
sfruttando la linea in discesa
aprendo al sogno
e cancello del giorno
i no spalmati con bieca indifferenza.
Ma ogni tanto mi annienta
non riesco ad avere occhi di gatta
brancolo e barcollo sbattendo
e rivomito il peso dei segni sul volto.
Mi addito allo specchio
m'accuso di aver mancato quel treno
potevo in corsa attaccarmi a quella mano
invece ho deluso
invece ho rimpianto
e nelle sere senza luce
non piango ma mi odio
e ricomincio da capo.
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