venerdì 2 settembre 2016

L'AVIDITA' DELLA FOLLIA (CESARE MOCEO)


Senza colpa
la mente s'abbandona
nel lento turbinare
della violenza degli affetti
Leggera
non sente più
l'odore della vergogna
non vive più
emozioni di disprezzo
Avida
straripa il suo fare
in turpi sorrisi
amari singhiozzi soffocati
d'ansie lacrimate
di fiori sbocciati
e cuori innamorati
di fiori recisi
e sogni spezzati
.
cesaremoceo
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