giovedì 15 settembre 2016

FIORI (ENZO DI GIOVANNI)

C’è la noia che m’attacca
mi deprime poi mi spacca
prende a calci l’emozioni
i miei sogni e aquiloni .

Bei ricordi pochi e niente
mentre vago con la mente
tra i boschi miei diletti
pien di bacche e funghetti .

Loro son la mia salvezza
come padre ch’accarezza
dentro me il mio piccino
il mio triste arlecchino .

E mi sforzo d’apparire
allegro per non morire
tra la bieca indifferenza
tra sogghigni e parvenze .

Il dolore m’ha forgiato
sono adulto e vaccinato
anche se cerco ancora
qualche timida aurora .

Ho scacciato le mie paure
ho camminato sulle alture
ammirando valli e fiori
poi son nate i miei amori .

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