domenica 4 settembre 2016

D'INCENSO E LACRIME (CARMEN CANTATORE)

E cenere fu sulle tue magre spoglie
che il dì peggior più non t'accoglie.
Ei a cremar s'appresta l'insano gesto
e sia per tutti di monito funesto.
Ma s'alza amaro all'orizzonte
a seguitar l'oscura via di Caronte
che mai fu resa al testimone l'onta
se sul fosco Santo più non conta.
Ed ecco in folla il tempio fu gremito
divisi nel pensier sia codardia o ardito.
Vedo bruciar le ceneri sotto la voglia
che a dir d'ipocrisia il verbo germoglia.
Mi colse il vespro in balenio d'incendio.
E cenere fu sui giorni del silenzio.
Cp@

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