venerdì 2 settembre 2016

ANTONIO DELLA RAGIONE

...E saranno tanti i desideri che si chiedono a una stella,
mentre spegni quella fiammella impertinente,
gli occhi chiudi in quelle grotte,
in quella ruga dove la pelle si contorce,
dentro una morsa che ingoia il tuo istante senza respiro.
Stringi così forte come se riaprendoli,
il tuo sogno fosse li vivo dinanzi a te.
E quante mani poggiate sul grembo hanno sperato,
pregato la preghiera più breve,
più totale, più compiuta.
" Padre Nostro che sei nei cieli
sia fatta la tua volontà "
E per quanti la notte è stata come un mare da superare,
c'è un mondo da salvare <Prima la Pace, per un figlio poi si vedrà >
E poi ecco che ogni sforzo che hai fatto,
ogni lacrima versata,
ogni fottuta notte dove hai vissuto sempre con meno amore e
sempre con più paura, si vanifica, si riduce a uno sputo.
E tu divieni pietra, non tieni il conto delle volte tentate e
anche quelle braccia non ti potevano bastare,
sembravano lame che ti colpivano da ogni lato.
E quasi ci rimani male, ti senti in colpa perché il tuo è un paese di vecchi.
<Come! non sapevi che per avere un figlio basta pensarlo?>
a.d.r.

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