martedì 13 settembre 2016

A MIA FIGLIA (BRUNA CICALA)

E' dolore quell’accartociarsi di viscere
che preme e spinge verso la luce?
è dolore, rinsaldato da ogni gestazione,
da ogni rinascita e ricaduta nelle pieghe dell’addome?
Nascere figli e morire madri,
in circoli concentrici
di contrazioni e gioie
liberatorie nell’ultima spinta, è dolore?
Partorirai nel dolore reietta figlia di Eva
e sarai madre per infinite volte, molto prima di essere figlia.
E’ dolore morire per il tuo stesso dolore?
Rinascerò madre e sarò tua madre, infinite volte,
morendo ogni volta per la stessa spinta,
gioendo ogni volta tra lacrime e gemme. Insieme.
©bruna cicala/R

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