sabato 13 agosto 2016

VLADIMIRO BOTTA

Altro caffè che bevo e offro al tuo silenzio che mi fa dolere il cuore,
in questo mattino dove il vento scherza con il sole.
I rumori sospesi in lontananze che presto con l'avanzare del giorno, irromperanno carichi di effervescenze.
Il richiamo dei passeri che volano bassi tra i rami dei fichi o lo stridulo richiamo dei gabbiani sulle onde non placano i miei affanni.
Non ho voglia di scorgere il tuo viso tra i visi che affollano la spiaggia ne il tuo volto su i lungomari al precipitare della sera.
Il mio pensiero di te che sembra incenerire il cielo diamantato, si alimenta di fuoco fatuo e si dilegua con la stessa rapidità delle fragranze di ordinate aiuole che fanno rimpiangere, il profumo selvaggio dei fiori di campo
Sei solo l'idea di quel corpo che libero si donava all'amore.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento