domenica 28 agosto 2016

UNICO (OTELLO SEMITI)


Quel giorno poi non si fece un granchè
come se la noia trasportasse povere carcasse.
Quei giovani unici
sembravano automi
camminando senza meta in una strada infinita.
Unico era il canto
bandiera di una nenia da sgomento,
così come il vento un tormento.
Unico era il pensiero
lasciare che il tempo non fosse prigioniero,
di quelle avulse menti
di quelle scosse tremanti.
Unico il modo
per capire che tutto era poco,
ma che serviva di tutto un poco.
Unico era lo sguardo
per carpire un sostegno
in mezzo alla polvere
strisce di lagrime scrivevano un tormento.
Unico era il dolore
solo quella dignità gli rendeva onore.
Unico era il modo di parlare
solo la speranza serviva per campare.
Unico era il silenzio
di quelle valli si respira un dolore immenso.
...27/08/2016...l'otello...sem

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