lunedì 22 agosto 2016

TI CERCO (ANDREA MICELI)


Verace il mio oscillare,
cammina su un filo solo.
Deambulo a volte, 
quando gli aironi planano già stanchi.
Rimescolo colori sbiaditi;
fumo negli occhi le tue parole.
Distante, una donna piange per il suo donare.
Mi chiedo spesso cos’è immortale;
qual’è il Mistero che tutto muove?
Sarei felice soltanto a sapere
perché le stelle non litigano mai;
perché un soldato gioca con la morte?
Affanni sono i giorni miei;
scavati su graniti insanguinati,
arrampicate ripide su mani callose.
Arrivo al dunque in questo ardire,
a voi, che leggete questi versi;
portatemi là
dove la neve non brucia,
dove l'acqua disseta,
dove la canfora inebria,
dove tutto è risveglio.
Ed infine,
vi supplico,
lasciatemi solo,
solo col mio Amore
Andrea Miceli
Diritti riservati

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