martedì 2 agosto 2016

RAMMARICHI PER UNA INDEGNA DONNA (FRANCESCO CALO')


Vedea involar le fronde
come ruscel dal vento a piè sospinto,
come furiose onde che fren non hanno,
trascinando con sè tutto dintorno,
e senza scampo tutto si perde e mai
più riprender si potranno
bellezze che sol noi sappiam,
e tu, con sì tanta perfidia,
intesser hai saputo tanto mal,
come tempesta che per te,
giammai essa fine avrà.
Francesco Calò
Questa mia poesia, miei cari, da qualche tempo da me composta e che ora intendo incentrare nei confronti di una donna da poco conosciuta, è il frutto di non apprezzamento per essa che m'ha soltanto fatto soffrire senza recar in sè la sia pur minima sensibilità e calore, peculiarità che mai da essa aversi potranno. La sensibilità porta in sè e con sè comprensione, razionalità, capire che chi l'amava oramai lo ha allontanato in svariate maniere e mai più lo riconquisterà.
Sia ciò motivo di riflessione per donne che come lei, usano il GRANDE VALORE DEL SENTIMENTO PER I LORO FUTILI SCOPI DI ECLATANTE IRRILEVANZA, ABBARBICANDOSI MERAMENTE SUL DIVERTIMENTO E SVAGO CHE BEN LUNGI SONO DALL'AMORE., CON CIO' CALPESTANDO SOLTANTO LA LORO MISERA PERSONALITA', FATTA DI MENZOGNE, CATTIVERIE, ORGOGLIO E QUANT'ALTRO CHE LEDE SOLO SE STESSE.
Cari amici ed amiche, vi esprimo il mio GRAZIE per il tempo che dedicate per le mie opere letterarie. Affettuosi saluti a voi tutti.
FRANCESCO CALO'

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento