martedì 2 agosto 2016

NOTTE D'ESTATE (ANTONELLA CALVANI)




La luna civettuola da lassù fa capolino
strizzando l'occhio, maliziosa, al mare fa un inchino,
le nuvole vivaci le danzano d'intorno,
allegre si rincorrono nell'aspettare il giorno,
il mare, calmo, ammicca e le fa specchio,
sol sulla riva l'eco di un ritornello vecchio:
lo sciabordar delle pacate onde schiumeggianti
che baciano la sabbia come amanti.
L'argentea luna veglia sull'assonnato mondo,
irradia il suo pallore col suo faccione tondo.
Il cielo è un gran mantello di gemme tappezzato,
lo sguardo a quel brillare rimane caatturato
ed è talmente intensa la pace che m'infonde
che sto sdraiata lì ad inseguire l'onde.
Il mare parla piano, è un dolce mormorio
che arriva fino al cuore e m'avvicina a Dio
e sento la possenza di tutto il suo creato,
si fa cullare l'animo, è un attimo incantato...
Fermo il gabbiano timido, accovacciato sulla duna
pare ipnotizzato nel rimirar la luna,
forse anche lui risente di questa pace immensa,
gode l'inlfusso magico e un poco a Dio pensa. AC
(da Guizzi di luce)

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