lunedì 29 agosto 2016

LE MARGHERITE (MARTA GIACCAGLIA)




Accarezzava con lo sguardo
una distesa di frumento
di biondo grano ondulato,
di rossi papaveri adornato.
Giocava tra le spighe
la terra era il suo palazzo
gli alberi il contrasto
d'un regno senza confine.
Si sedeva spesso
ai piedi della grande quercia,
che sembrava dirle:
-Come è bella la vita-
sibilando tra i rami
usando la voce del vento.
Sul prato mille margherite
che raccoglieva intrecciando.
Il suo gioiello più caro
il ricordo di un dolce passato.
Di quella semplice bambina
del disincanto
cosa è restato...
Un pizzico
d'ingenua follia
racchiuso tra le rime
delle sua poesia.
Marta Giaccaglia

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