domenica 28 agosto 2016

IL MIO ZERO (GIULIO DURNI)




Forte è il boato,
trema la terra ed io sprofondo.
Buio..
Solo buio e polvere..
tanta polvere poi..
Ore..
ore ed ore immobile
stritolato nel cemento,
sepolto vivo sottoterra.
Poi..
Voci, tante voci e..
Mani, tante mani,
amiche quelle mani.
Adesso mi agito nel
letto di quest’ospedale,
c’è gente che va
gente che viene.
Domande..
Sono tante le domande e
Attendono da me le risposte.
Io ho perso tutto,
i miei cari, la casa, gli averi e
loro mi invitano a guardare avanti,
a ricominciare da zero.
Da zero..
Zero!
Ma qual è il mio zero?

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