lunedì 8 agosto 2016

GIANFRANCO CURABBA

Giacenze confinate
al di qua del mare,
una bocca di convinzioni
con parole ben tese
al sapore dell’esistenza.
Atti contratti fra croste di
minuscole orme.
Indeclinabile orizzonte
segnala una notte scogliosa
urlandovi contro, colluttando
coi tagli sulle nostre mani
di memorie e di spaghi.
Gianfranco Curabba

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