martedì 2 agosto 2016

GIANFRANCO CURABBA

Nel bicchiere un arcobaleno
d’alcool, espugnati archivi
di sadici quesiti fischiano
là in fondo a una fessura
che dice la malagrazia 
d’orribili amanti. Ognuno
in sé scrosti la bellezza
di tanti rumori tra licheni
e ramarri.
Gianfranco Curabba

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