mercoledì 31 agosto 2016

ALL'OMBRA DEL TUO CUORE (ANTONELLA CALVANI)




Madre, da terra tua di grembo
sboccia, si schiude e palpita la vita,
eternamente pare, senza tempo,
il rinnovarsi di gioia infinita,
che in acque calme e tiepide d'amore
galleggia e lentamente prende forma
cullandosi, beata, all'ombra del tuo cuore.
Sgorgano da roccia, imprimon l'orma,
piccole sorgenti assai copiose,
sull'esistenza lasciano solenni
solchi profondi e tracce generose,
impronte che vi rimarran perenni.
Quell'ali, madre, tue, protese come scudi,
avvolgono in abbracci grandi e caldi
ove il pensiero vola e il cuor dischiudi
in templi di granito a terra saldi.
Madre, la forza tua diviene tenerezza
che di sorrisi irradia dolci note
s'espande d'energia che infonde sicurezza
quel tuo vigor che ognora porti in dote.
Madre, che intessi un nodo all'anima e leghi
la vita tua per sempre a un'altra vita,
catena che mai spezzi o che si pieghi,
sigillo che la chiave t'amo ha custodita.
Mamma... questa parola solo all'evocare
ridesta brividi profondi in petto,
coniugazione univoca del verbo amare
e tutto impallidisce al suo cospetto.
Mamma... ancor vorrei cullarmi nel tuo grembo
per stringere quel nodo che non s'è mai sciolto,
appendermi al tuo spirito, anche solo da un lembo
bearti in delicati baci, accarezzarti il volto,
curarti io, come se la mia bimba fossi
per poi addormentarmi nel tuo amore
e ancor sognar di te, e sulla veste che tu ora indossi
accendere sospiri lievi e palpiti, all'ombra del tuo cuore. AC
(da Sogno d'infinito)
(dipinto di Laura Lazzaro)

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