domenica 10 luglio 2016

UN SOGNO (SEBASTIANO IMPALA')


Nel paradosso obliquo dei miei sensi
assaporai le gioie dell’amore.
Vissi di dubbi e di speranze
nel quotidiano incedere del sole
che tremolante m’apparve all’orizzonte
col suo splendore misto a trasparenze.
Ebbi un’infanzia travolgente,
calzoni corti e canottiera bianca
nelle mie estati afose e succulente,
in quel percorso che mi condusse a te.
Ti accolsi nel mio letto
diafana crisalide d’argento,
amante sprovveduto e disattento
dimentico del mondo e i suoi dolori.
Ma mi svegliai, di colpo, nella notte
sudato e ansante dal calore,
deluso dal monotono domani.
(Sebastiano Impal@-Inedita-2016-All rights reserved)

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