domenica 31 luglio 2016

UN ANGELO TRA LE MIE BRACCIA (libro) di PIERPAOLO FELICETTI

Introduzione:

Leggendo i testi di Pierpaolo, ho apprezzato la sua scrittura genuina, la semplicità nel descrivere il dolore, quello vero che dilania l'Anima e come un pugno nello stomaco le sue parole arrivano schiette, decise e ti costringono a riflettere, a comprendere di che pasta è fatta la disperazione, la paura, il tormento e quanto potremmo fare e soprattutto donare al nostro prossimo. Questo libro è la testimonianza reale di Maurizio, consumato dalla S.L.A. (sclerosi laterale amiotrofica) di una vita straziata e spezzata nel fiore degli anni, eppure vissuta con dignità e la volontà di aiutare e lottare fino alla fine per aiutare chi, come lui, ha la stessa sorte. Accanto, Francesca (la moglie), il suocero, qualche amico, altri malati come lui e l'urlo della disperazione, rivolto alle Istituzioni assenti e distratte in altro, riesce con la sua forza a fondare nel mese di Marzo 2012 AISLA REGGIO CALABRIA. Tornando all'Autore, una frase in questo libro mi ha colpita: " mi ammalai di S.L.A. e di Maurizio". Parole che agli occhi dei più possono sembrare esagerate, enormi, ma non per chi il dolore lo ha vissuto in prima persona, o per chi ha, la sensibilità giusta per comprendere, perchè Pierpaolo è l'umanità fatta carne, donandosi con immenso Amore, a palmi aperti e per poterlo fare, bisogna avere una forza interna non indifferente e comprendere come ha fatto lui, che concedersi significa aver in cambio tanto affetto da chi in quel momento sta perdendo tutto... la vita. Leggere le sue poesie, dunque, è leggere la vita, quella vera, perchè tra le emozioni esiste anche lo strazio, il pianto, la morte e la voglia di lottare, tanta. Eppure, con molta saggezza, e mai in modo gravoso descrive la sensazione di sofferenza, con la lucidità di chi ha compreso che niente e nessuno è infinito. Dunque, un libro da leggere, perchè è importante capire, sapere, conoscere e conoscerci. Aggiungo un' ultima cosa, una constatazione che mi ha sempre turbata: la solidarietà dovrebbe essere insita in noi, mentre restiamo stupiti, quando scopriamo che alcuni fanno molto per altri e spesso in silenzio, in punta di piedi, entrando nei cuori più bisognosi, cercando di restituire quella dignità che ci viene rubata dalla malattia. Paola Bosca
Info:ass.irumoridellanima@gmail.com

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