lunedì 4 luglio 2016

ROBERTA MANZIN


Un tamponamento. Risveglia tutte le volte che si sta viaggiando in strade non segnate sulla mappa. Dolce. Lo sguardo azzurro di uno straniero che ricorda la meta.
I colori fanno musica alla monocromia di un'estate allo sboccio. E la temperanza restituisce la sede di un migrare del cuore. Adesso, scelto.
Non è un'età a scandire il tempo dell'amore. Ma l'incontro. Spogliato delle paure e di pregiudizievoli bisogni.
RobertaManzin
Ph RM

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