martedì 19 luglio 2016

RINGHIA (GIORGIA CASTELLANI)




Ecco che m'assale
come un demone s'impossessa di me
agita l'aria densa 
diventa irrespirabile.
Sale come viscida creatura
tra le viscere nere
ringhia e fa paura.
Tormenta il corpo sferzato
incide con artigli di maglio
non ha pietà del mo pianto
ringhia e soffia
scatena l'inferno.
Bevo acqua pura dalla fonte
finché s'asciuga
bevo e si fredda l'incubo
ma ci sei tu a tormentare
la malattia d'amore.
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