venerdì 8 luglio 2016

LA REALE FAVOLA VIVENTE (IGNAZIA MARIA ANGILERI)

Rannicchiata su me stessa
ricordo la favola di una principessa,
dal cuore ingenuo 
e dal sorriso tenero.
Quel dolce suo visino
era il sole del mattino,
il respiro suo latente
il soffio del vento incessante.
La luce dei suoi occhi
scintille tra gli specchi,
che nel buio della notte
erano luce delle stelle.
Sul velluto della sua pelle
si posavano le farfalle,
la tristezza e il suo pianto
pioggia caduta dal firmamento.
Il candore della sua voce
una melodia di infinita pace,
quell' esile corpo cosi perfetto
il riposo dei fiori su loro letto.
Il suo sudore
gocce di rugiada tra le piante
di tanti colori,
le gioie e le sue paure
la tempesta con tutto il suo timore,
quella sua bionda chioma
era il chiarore della luna.
Quelle mani con le affusolati dita
il risveglio delle fate
e del miracolo della vita.
I.M.A.

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