domenica 17 luglio 2016

GIANFRANCO CURABBA

Distilliamo gran movimenti
da qui non posso disfarmi
della loro guancia sorridente,
un bagliore di fondo che non
dura e s’impiglia in preghiera
che non ha dio ma la mia stessa
sostanza lucidata a specchio
contro la parola che è la fine di tutto.
Le dita unite alle nostre labbra,
volgersi svestiti a ciò che si è
oltre l’appannamento degli occhi.
Gianfranco Curabba

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